the Jabberwock

Il mascellodonte

Cenorava. E i visciattivi cavatalucerti

girillavano e sfrocchiavano nella serbaja;

mollicciattoli eran gli spennavoli

E gli smarruti verporcelli fistarnuiurlavano.

Guardati dal mascellodonte, figlio mio!

Le mascelle che mordono e le tenaglie che afferrano.

Sii sospettoso del rapace malco ed evita

lo schiumarioso Bamariolo!

Egli prese la sua vorpale spada

E a lungo cercò il suo feriale nemico.

Così riposò presso a un ombroso sicumaro

E lì stette in meditabondo pensiero.

E mentre era afflitto da uffanti pensieri

il mascellodonte dagli occhi di fiamma

venne sguillando per il fitto bosco

e barbagliò al suo cospetto!

Uno, due, uno, due! E affondò

la vorpale lama zucando e zacando

fino alla morte. Poi con la sua testa

galonfoppando ritornò.

«Hai ucciso il mascellodonte?

Vieni tra le mie braccia, mio radioso fanciullo

O giorno fravoloso! Evviva evviva!”

E cordeggiò un inno per la gioia.

Cenorava. E i visciattivi cavatalucerti

girillavano e sfrocchiavano nella serbaja;

mollicciattoli eran gli spennavoli

e gli smarruti verporcelli fistarnuiurlavano.

 

traduzione di Bruno Garofalo de The jabberwock di Lewis Carroll